La gente dovrebbe smettere di cercare di essere se stessa. Dovrebbe cominciare a cercare di essere ME stessa. Starebbe molto meglio.
Oket okey allora cosa è successo.
Io come al solito vivo come barchetta carta onde oceano,
e in tutti questi sobbalzamenti mi è successo che senza volere entrare
molto nel merito, anche perché non ne sarei in grado, cosa è
successo.
Che volevo andare a letto, o, in alternativa, ero così
su di morale che volevo mettermi in ginocchio su dei sassi a dire zio vacca
merda.
Invece sono andata a cena dalle ragazze, e con la Co le ho detto:
Co ci vado a fare un giro dal Bruzzi?
Il Bruzzi la Cosetta lo aveva visto con me la settimana
prima che è un tipo che siamo andate a svegliare a Milano alle tre
del mattino per andarci a vedere lui la sua casa pattume e poi abbiamo
visto un pornazzo con Rocco Tanica ed Elio e le storie tese, e sì.
Allora io vi giuro che se c’è una cosa che non
mi fa altro che senso o ridere sono i pornazzi, ma invece quello lì
che c’era Elio che non vi conto e non vi dico le boiate anziché
avermi fatto il ridere che avrebbe dovuto dio santo mi era venuto il tiramento.
Io oramai il tiramento non ce l’ho mai più, perché
non lo so sono difficile di carattere, non lo so. Non sono difficile a
darla via sono difficile ad avere il tiramento. Sì. Perché
ho anche letto di recente che una cosa è eccitarsi fisicamente e
un’altra emozionalmente, sai in quei giornali minchia tipo donna moderna
antica come noé che ti dice anche come devi cagare. Allora con la
Cosetta comunque eravamo poi tornate a casa, ciao ciao, però poi
cosa aveva detto la Cosetta.
La Cosetta ha detto che il Bruzzi è uno di quegli
intellettuali sporchi che piacciono a me. Poi mi ha detto che lui casa
veramente pattume che io posso fare performance come pisciargli sul tavolo,
cosa molto erotica che però non si può fare in tutte le case,
invece se vedevate il tavolo del Bruzzi diciamo che come performance erotica
anche la cacca di primo mattino.
Poi ha detto che è un chiavone senz’altro, anche
perché lui devo dire che le aveva raccontato la storia finta che
di mestiere fa il montaggio dei film porno, al che la Cosetta ha detto:
“dio bono ma sai uno che fa i montaggi dei film porno quante ne sa che
chiavone deve essere?” io avevo capito che lui faceva un altro mestiere,
che difatti mi sembra che lo faccia, ma visto che riguardo al prossimo
senz’altro lo capisce meglio la Cosetta che me io ho detto: “ciao ragazze
vado dal Bruzzi se no vado a casa e mi metto in ginocchio su dei sassi
a tirare dei cancheri.”
Così sono partita che se c’è una cosa che
io più che farla che è normale la farei come penitenza quando
uno ha fatto una brutta azione è girare per l’autostrada.
Per fortuna che avevo il tiramento che mi tirava lui.
Insomma mettete che arrivo alla barriera di Milano che
ho le braccia dure come due sassi.
Però sono perfetta sono puntuale. Allora telefono
al bruzzi. Anche qui tutto un arriva lì e poi richiamami che avrebbe
fatto desistere una santa, ma io dopo mezz’ora ero davanti a casa del Bruzzi.
Qui gira gira gira gira non c’è da parcheggiare,
allora io però dico no: lì ci sto: ci provo: sperono la macchina,
scendo? Non scendo. Tanto qui a Milano si speroneranno sempre tutti tutti
i giorni, per cui vado a cercare un altro posto, ne trovo uno perfetto
sotto un cartello RIMOZIONE FORZATA NON FARLO T’AMAZZO e lì mollo
la macchina perché se ci facevano uno studio lo vedevano che una
dopo due ore e mezzo che guida se le dici ti costerà dei soldi
e del sangue parcheggiare qui il campione studiato dice ma chi se ne fotte
ma prendetemi tutto il sangue che volete ma io la macchina la mollo qui
potessi crepare.
Così sono arrivata su dal Bruzzi che si stava
chiedendo dove ero finita, e tutto il pattume che il venerdì prima
era sparpagliato ovunque si trova vedo radunato in sei sacchi dietro
alla tavola per cui non gli posso fare la performance di pisciarglici
sopra perché tutto così pulito che era diventata una
di quelle tavole che non ha molto senso andargli a pisciare sopra perché
sopra al massimo ci si mangia il caffelatte coi biscotti.
Però poi mi sono girata e il Bruzzi come fondo
scrivania del computer aveva una pippa pelata per cui ho detto: ha pulito
però.
Allora il Bruzzi è un vero gentiluomo che vede
che sono stanca e mi fa un Nestcaffé con il latte e i biscotti sulla
famosa tavola e poi mi racconta un sacco di storie e anch’io gliene racconto
perché non ci siamo mai visti in vita nostra e abbiamo un sacco
di cose da dirci.
Io considerato che la casa di Bruzzi arrivi che è
uno stanzone disordinato con in fondo una cucina color verde merdo orrendo,
io ho portato con me la carta adesiva perché io specialità
mia personale minchia di fare margherite molto belle sulle cucine schifose
come questa che poi diventano un sogno. Lui dice no che sua cucina bellissima,
guarda c’è sul catalogo IKEA è bellissima, e cerca la pagina
del catalogo ma faceva così schifo questa cucina che l’IKEA non
la fa più.
Sì.
Allora comincio a fare le margherite e lui dice che io
non creda di arrivare lì fra un anno e trovarcele ancora, le margherite,
e io penso che non so neanche se sono viva domani quindi di quello che
succederà alle mie margherite fra un anno non posso fare a preoccuparmene,
ma ecco che il Bruzzi dice che bello mi faccio la Margherita Verde e gialla
di ICQ e si mette anche lui a fare delle margherite che io fra un anno
se vado a casa sua ce le ha anche attaccate sul culo, il Bruzzi, le margherite.
Io mentre lui attacca le sue margherite sulla porta del
bagno gli vado un po’ vicino per vedere se cosa dice, lui non dice niente
e non mi tocca, io aumento di temperatura media di un grado.
Allora guardiamo un film, anche, che c’è sempre
la radio con la Pausini e la televisione e l’acquaio che c’è insomma
un sottofondo che a stare dentro una lavastoviglie che va ci deve essere
meno casino, e allora spegnimi sta radio Pausini che non ce la faccio,
guardiamo Pulp Fiction, okey.
Finalmente mi sdraio un attimo perché effettivamente
non sono mica riposatissima. Posso togliermi le scarpe? Dice di sì
io me le tolgo e le metto più lontano che posso perché so
che se uno sente la puzza dei miei piedi dopo non può scoparmi.
Lui si sdraia anche.
Pulp Fiction grande film che si possono fare tutti i
commenti sul genio di Tarantino battuta per battuta, quindi anche fare
il commento che è stato bravo a fare un film che porta la gente
a comunicare se non fosse altro che i commenti al film, e ci sdraiamo metti
per il traverso che io sono davanti e lui ha così paura di toccarmi
che io prendo la mano e me la metto sul fianco se no mi sembrava che lui
se ne stava rattrappito e mica comodo.
Poi ma John Travolta quanto è elegante? E io vorrei
tanto che le mie braghe vivessero di vita propria e decidessoro di cavarsi
dalle mie gambe e andarsi da sole a piegarsi su una sedia ma non lo fanno.
Poi vorrei che lui muovesse un dito ma vi posso giurare
che se mi mettevo addosso il plait di lana si muoveva uguale.
Io comunque mi sento come una che è tranquilla
sotto il plait caldo e allora gli prendo la mano e gli mangio le dita.
Sì.
Poi visto che i miei pantaloni non volevano andarsene
da me li ho tirati via e poi mi sono rimessa giù.
E lui ha cominciato a muoversi.
E a toccarmi il seno.
E a toccarmi le gambe.
Bruzzi era tutto rotto che si era scrociato con lo snowboard
e aveva un cerotto in faccia e zoppiacava ma cosa c’entra.
Infatti questa cosa che si era scrociato per fortuna
perché io il giorno dopo ero messa che non avevo più le tette
e non avevo più la figa il culo niente e per fortuna che si era
scrociato se no mi dava tanta di quella bega che mi ammazzava.
Io non so voi come vi succeda e qaundo sia stato, ma
io l’ultima volta che ero stata così bene a letto con una persona
deve essere stato nel 1996, a marzo. Sì. Poi devo dire che non ero
stata così bene così come col bruzzi perché il bruzzi
è un’abile e un chiavone proprio come chiedete alla Cosetta che
ve lo spiega, poi quando io ho toccato il suo pisello ho detto: “beata
me beata me” in quanto il bruzzi oltre a essere la cosa deliziosa che è
ha anche il cazzo grosso. Ma no non è grosso, dio bono: lo saprò
bene io se un cazzo com’è! E ve lo dico.
Un cazzo normale è un cazzo che entra normalmente
nel miao. Uno grosso è uno che per farlo entrare nel miao ci vuole
un po’ di studio. Bruzzi ha un membro così. Quindi io a un certo
punto lui è andato anche a spostarmi la macchina che era in divieto
mentre io dormicchiavo e dicevo “cinque minuti cinque minuti”. Sì.
Poi mi ha portato anche a mangiare al ristorante cinese che è bellissimo
perché il Bruzzi vive in un posto di quelli milanesi che non ti
immagini che esista la campagna dopo mezza giornata che ci sei in mezzo,
in un quartiere che oltre che tute queste valanghe di macchine parcheggiate
c’è un supermercato cinese e un sacco di cinesi, e il supermercato
cinese è un film che ha detto che una volta mi ci porta dentro e
me lo fa vedere.
Poi sono tornata a casa. Sì. Che sono venuta via
come una schioppettata perché io a un certo punto me lo sono guardato
che era nel letto e gli ho detto: “io ti amo Bruzzi! io ti penserò
tantissimo e se tu stessi vicino a casa mi ti verrei a chiavare tutte le
notti!”
Sì. Gli ho detto così.
Lui non mi ha fatto neanche mezzo complimento tranne che a un
certo punto che io gli ho detto mi fai la foto al culo ti piace souvenir? E
allora mi sono messa tutto col miao in fuori e lui ha fatto la foto e quando
mi sono girata ha detto: "mi faccio delle seghe per il resto delle mia
vita", il che mi sembra un complimento.
Io ho molto bisogno dei complimenti perché sono
fatta così. A un certo bel punto io ero lì che mettevo le
margherite sulla cucina e lui stava facendo le sue cose al computer e io
gli ho detto: “ma guarda che io sono una donna normale tale e quale” anche
perché lui mi faceva vedere queste pagine della sua amica Federica
che io credevo fosse una sua amica che c’era tutta la mano e il cazzetto
allegro, sulla pagina della sua amica Federica, che io mi era venuto un’attacco
terribile di gelosia marocchina con senso di colpa cosa cazzo mi permetto
io di avere gelosia per chi?
E invece era una pagina cretina che ha fatto il mitico
Bruzzi sempre lui che la sua amica federica è la sua mano che gli
fa le pugnette, poi il Bruzzi sito veramente delirante che tutti impazziscono,
ma io per questa storia cretina che mi era venuto l’attacco di gelosia
anziché guardargli il sito cretino stavo lì a fare i discorsi
minchia che io ero una donna normale, che io non sono una donna normale,
sono chiaramente una squilibrata.
Poi quindi sì mi prendo su e vado verso casa,
ciao, ciao, lascio qui la carta adesiva? Prendi due magliette. Perché
lui fece delle magliette bellissime CLITO RIDE e FRIGIDA scritto
che sembra ALGIDA e ne ha metti tre scatoloni dietro al divano coccolo
famoso.
Io nell’andare a casa ho girato mezz’ora sotto alla RAI
in corso Sempione che la retta via era smarrita, e poi mi sono fermata
al primo grill in autostrada che era un MacDonald e perché devo
dire che per quello che mi aveva dato da mangiare Bruzzi non ce la facevo
ad arrivare viva a casa.
In questo posto com’è come non è entrano
qualche cosa come sei uomini che il più basso era un metro e 96
vestiti come dei pazzi ma di quegli uomini che hanno tanti di quei muscoli
che potrebbero anche uscire con dei fiocchetti rosa da tutte le parti che
starebbero benissimo lo stesso.
Nella banda c’è un gigante biondo che sembra Conan
il Selvaggio con due occhi azzurri aiutami a dire occhi.
Io che sono due giorni che il bruzzi non mi ha neanche detto “sei
carina” per cui non è che mi sento un gran ché me ne sto lì
che però sapendo apprezzare le cose belle quando ce n’è mi sento
poi contenta. A quel punto Conan mi viene davanti e mi dice: "ma che occhi
hai?"
Io, effettivamente, pur essendo strabici e balughi e
poi mi faccio sempre le canne sono rossi, però sono azzurri d’un
azzurro che non è che ci fai la discussione secondo me è
verde: è proprio azzurro. Di recente ho i capelli rossi, dico di
recente perché io sempre cambio il colore ai capelli perché
dopo un po’ non mi posso più vedere, e diciamo che sì io
ho due begli occhi e il rosso aiuta. Rosso carota, questo.
"Ma tua madre?"
Gli dico io.
Poi, niente, questo mi racconta che essi sono niente
popo di meno che la Nazionale Spogliarellisti Italiana, PER ME? CHE PENSIERO
GENTILE! e mi fanno tutti i garbi che mi fanno vedere la pancia, dura come
marmo, io, figurati, oca a bere, mi cavo la giacca e mi giro di culo, che
io lo so che mi posso girare di culo ancora con successo, e loro strabiliano,
ma fai dello sport? Certo contraggo i glutei quando lavoro al computer,
Ma dove sei stata? A Milano a scopare uno. Ne è valsa la pena? Altroché
non ho più le tette non ho più la figa e voi? Noi abbiamo
fatto una partita di beneficenza per i cani poveretti, insomma un casino
che non vi dico e che dopo è finita che sono tornata a casa con
Conan e un’altro in macchina con me perché io ero troppo simpatica,
sì, e poi Conan ha detto che mi telefona, ma a me non interessa
proprio niente, perché.
Perché anche adesso ho chiamato la Cosetta e le
ho detto che sto entrando nel periodo che l’unica cosa che vorrei è
che Bruzzi mi scopasse dalla mattina alla sera e la Cosetta mi ha detto
cazzo allora adesso quando dobbiamo fare i giri sottto casa per vedere
se c’è ci tocca di andare a Milano?
sì.