ma non mi scrivere.

La colpa è ovviamente e assolutamente tutta di mia madre, che ha sempre detto che carta canta, ma non è poi così semplice far suonare le parole. Bé. Chi fa click qua:



si cucca gratis un racconto bellissimo che ho scritto io che ha vinto, apllausi applausi, il Premio Letterario già città di Modena del, oimè, 1989, che sono proprio arrivata uno su settecento, presidente della giuria era il giornalista Guglielmo Zucconi che era così vecchio che io credevo morisse lì subito, invece è ancora al mondo, direi. No accidenti è morto, porca vacca, che dispiacere, era simpatico. Mi voleva far vincere a tutti i costi perché gli piaceva troppo come scrivevo, che bravo. Poi qui bello c'era "essa era veramente una troia" ma lo tolsi, per cui chissà dov'è, e ci ho messo una cosa che se la rileggo vomito. Quindi se non ce la fai clikka qui. Ma giuro meglio piuttosto per esempio pulire le finestre.
Ha invece no colpo di scema l'ho ritrovato. Lo metto perché è piaciuto un sacco. Comunque devo dire che l'amore è un delirio mica da poco.

Poi delle volte c'è l'amore e delle volte si scopa allegramente, per fortuna, cosa vuoi che vi dica, beata me, beata me, beata me. www.bruzzi.com, sì

sì. Poi oggi ho scritto questo. Poi vi metto il delirio delle Società Autostrade e quello del Ministero dei Trasporti, che di indirizzo sta qui, che mi ha risposto di scrivere al Ministero degli Interni, e adesso tiro il fiato e poi lo faccio. Poi sempre che scrivo alla Gazzetta di Modena, che sfigata che sono. E al TG5 anche. Uh questo è il mio amico ingegnere vero che scrive anche lui perché ha perso un bel giorno un occhio e si è reso conto che nella vita è un attimo. Qua e qua.


return home