L'ho fatto.

Che bravi la Gazzetta, però la parte migliore, quella sulla capsulina, me la tagliano sempre.

Il lutto della Ferrari.

Cara redazione della Gazzetta di Modena,
sono la solita casalinga modenese standard, volevo dire una cosa un po' forte, ma sono veramente disperata: mia figlia, che è l'unica cosa bella che ho, mi ha chiesto di andare a scuola in bicicletta.
Abito in questa zona dormitorio che è Modena est, che però una scuola c'è, e a scuola i bambini ci si portano. Nonostante la zona sia disseminata di cartelli con il divieto dei 30 all'ora, che è la sua giusta velocità in una zona dove non lo sai se il bambino gli scappa la palla in mezzo alla strada, e il vecchio, il cane, la vecchia in bici, immaginatevi voi, miei tristi concittadini, qual'è la velocità media alla quale la gente va.
Io questo di non rispettare i limiti di velocità la trovo una prepotenza veramente vigliacca.
Ma maledette le auto.
Quindi volevo dire una cosa della Ferrari.
Per il lutto che hanno messo, per avere tolto gli sponsor.
Il lutto per le stragi USA.
Certo bel gesto, compassionevole, di partecipazione.
Cari uomini della Ferrari: il lutto: non toglietevelo.
Siete i migliori nella produzione e nella mitizzazione di un prodotto che, da quando c'è, ha fatto milioni di morti. Pare qualcosa come 17 milioni di morti, per incidenti stradali, ma è difficile, contarli.
In italia, sono un 7000 l'anno, toh: proprio un paio di Twin Towers, una strage uguale, ma sarà il mito Ferrari, sarà mamma Fiat, sembrano che siano tutti morti il sbato sera investiti da una discoteca.
L'auto, forse non ve ne siete accorti, ha cacciato la gente e i bambini dalle strade, ha trasformato le nostre città in officine a cielo aperto, queste auto che pesano tonnellate, consumano tanto bel petrolio, costano così care, tengono tanto posto, inquinano così bene, uccidere un bambino è un attimo. Sono da guidare, come se non ci fosse niente altro da fare.
Cari ingegneri, tecnici, meccanici della Ferrari: non toglietevelo il lutto.
La vostra intelligenza deve essere morta.
Se no avreste fatto prodotti diversi da almeno 20 anni.
Ma non è che per fare bella figura mi progettate, tipo in sei mesi, la capsulina a sicurezza intrinseca, che va da sola, a tre metri da terra, bella leggera, senza incroci, che non si parcheggia, così mia figlia la mando a scuola felice, e voi dimostrate che siete uomini con le palle, e non semplici babbioni avvita bulloni, imbecilloni, assassini?Sempre grazie alla Gazzetta per lo spazio e il tempo che mi dedica, e anche a tutti gli uomini di buona volontà che magari ce ne fossero quel paio di dozzine anche alla Ferrari.
anna

Poi metto questa che è stata una anima spiritosa che ha scritto anche lei, che gliel'avranno tagliata, ma insomma.

Vietato sparlare su velocità e Ferrari

Ma chi ha osato parlare male della nostra signora Ferrari? Cara signora che scrivi alle lettere della Gazzetta di Modena sulla velocità, non sai forse che il motore deve essere puzzolente, assordante, inquinante e veloce? La Ferrari è una grande azienda senza la quale molti non potrebbero trovare poi quei pacchi di denaro, sai com'è, che danno da mangiare a un mucchio di gente. Sempre quella che deve andare in vacanza sullo yacht ed avere il jet privato per volare in america a fare le condoglianze a chi poverino è morto sotto le twin tower perché qualche pazzo scatenato ha creato un casino per colpa degli affari e del petrolio. Perché si sa lo sceicco poi deve comprarsi la Ferrari. I piloti sono grandi atleti però, non me li devi toccare. Sono simpatici e vivono a Montecarlo. Fanno un mestiere bellissimo e altamente educativo per i nostri figli che imparano come deve essere il comportamento del bravo pilota. E poi sai, grazie alla Ferrari puoi anche decidere per i regali di Natale, tipo un bel cappellino tutto rosso con il cavallino che c'è chi compra a 100.000 lire.

Monica Pellacani

Bé dai bravi la gazzetta. Sì sì lo so che tutto uesto no nserve a un cazzo, lo so: okey?

Poi insisto con questo libro lo amo con tutto il poco cuore che mi è rimasto e vi prego di andarvelo a leggere perché sì.

All'internetbookshop.it ce l'hanno.

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