
Lasciatevi andare e rilassatevi.
FERIE.
Non è molto facile scrivere su questo calcolatore perchè in quanto cioè non è quello a cui sono abituata io, ma adesso mi sgranchisco un pò le dita, devo essere molto veloce, devo scrivere TRECENTO PAGINE IN UNA NOTTE.
Pausa.
Adesso il Max, mia musa ispiratrice se ne va.
PAUSA.
(Per intenderci io guardo il cazzocalcolatore, lui guarda me,
"Perchè non parli?"
Non parla.)
Al che vado a fare la cacca e poi la penso bene di farmi un bel bagnetto e allora accendo l'acqua per riempire la vasca non prima di avere versato nella stessa un abbondante quantitativo di bagno schiuma, proprio felice dicendo, che bello il bagno schiuma emolliente, ce ne metto un bel pò, poi vedo che è di un bel verde e allora aumento con la dose finchè non vedo che l'acqua è di un bel colore verde anch'essa e ci sono tante belle bollicine che compongono una schiuma ricca e cremosa e tutta grata mi guardo affettuosamente il mio bagnoschiuma e mi ci leggo tutte le proprietà benefiche che ci ha, oh, è della nuova linea a pH neutro, uh ha un azione pił emolliente, mmmmh assicura al tuo corpo un benessere naturale.
Poi in grande vedo una bella scritta a proposito del fatto di non disperdere il contenitore nell'ambiente dopo l'uso, e allora mi guardo la mia bella vasca verde e cerco di calcolare quanti bagni potrò fare prima di disperdere il contenitore nell'ambiente, in quanto, cioè, non è che io lo voglia proprio disperdere, ma nel caso io quando lo butto via lui si prenda su e si disperda.
Approssimatamente significa che ogni dieci bagni in media io insudicio il mio pianeta e faccio venire le alghe nell'Adriatico e, considerato che in famiglia siamo in due, noi disperdiamo mediamente un bottigliozzo ogni due settimane.
Nel condominio siamo in quattro famiglie per un totale di undici persone, ma secondo me quelli del primo piano si lavano poco, facciamo che il condominio disperda un cinque bottigliozzi la settimana.
A questo punto non mi resta che farmi un bel bagnetto.
See you later( ci vediamo pił tardi, e studiatevelo questo inglese, ignorantozzi!!)
Adesso mi guardo un pò di TV e poi mi bevo un qualchecosa perchè fra un pò non sputo pił, poi non so se ho sonno, però forse sì, mi dovrei anche legare i capelli perchè ieri sera li ho lavati e quando li lavo mi sembra di avere un prato in testa (sterpaglia per lo pił) e allora bisogna che li leghi oosì dopo avrò meno caldo.
Ok.
Le ferie sono una gran cosa, però dopo diventa tutto pił faticoso.
Cioè, da quella via che sono in ferie non vedo perchè lavorare, però ero arrivata che non avevo pił mutande pulite, il Max non aveva pił calze e , beh, insomma, non aveva pił mutande neanchellui, sui mobili c'erano quattrocentimetri buoni di polvere e il cane stava morendo di fame.
Insomma per la casalinga bla bla bla bla bla bla.
Quindi chiunque tu sia fa tue le parole che seguiranno perchè il mondo gira intorno a questo:
LE MUTANDE SPORCHE NON SI LAVANO DA SOLE.
Dopotutto la filosofia è una bellissima cosa, ma è così banale, passiamo a altre cose, ben pił importanti, fumamoci una sigaretta.
Smile.
Personaggi: una vecchia e una bimba. la vecchia si chiama GINA la bambina ANNA. Era un giorno di primavera il sole brillava in cielo e i passerotti cinguettavano felici .
Era il 25 agosto del millenovecentosessantasei quando nel vicino ospedale di Campogalliano venne alla luce la piu bella creatura che mai fino ad allora si era vista Aveva due occhi azzuri come il mare quando è in amore una bocchina cosi piulina dei riccioli biondi come paglia appena colta. Questa bimba la chiamarono Pirlucchi .
Con il passare degli anni LEI divenne sempre piu bella ed intelligente.
Per fortuna sei mesi dopo nacque messer Lodi , conte di 'sto cazzo che se la prese in sposa nonostante per blasone essa fosse molte inferiore a lui esso stesso medesimo.
Cosa?
Cosa scrivi?
Dimmelo!
Allora,cosa facciamo stasera?
Mi porti al ristorante Cinese?
Sì.
Ragazzi che sputtanata abbiamo fottuto tre piante e un portavasi adesso sono le due e trenta il cielo è sereno e tutto va bene AMO MOLTO MIA MOGLIE non so come farei senza di lei
HO FATTO LA RIMA.
L'ultimo pezzo l'ha scritto il Max che sarebbe mio marito, nel senso che io ho letto tutti i libri di Angelica dagli occhi verdi scritti da Ann e Serge Golon, o qualcosa di simile, che erano anche loro marito e moglie e che hanno scritto INSIEME tut}i questi romanzi molto coinvolgenti, dal punto di vista letterario non so se sono questa gran cosa perkhè io sono molto ignorantozza, per cui , appunto, a me piacerebbe fare lo stesso col Max, scrivere insieme, che deve essere una cosa veramente stupenda e gioiosissima, però non riesco evidentemente a convincerlo a giocare con me, e a farci dei bei voli di fantasia insieme, come i fratelli Bronte (du puntin sulla e).
Lui sta leggendi Cime tempestose, il pił famoso, direi , dei romanzi scritti dalla famiglia incredibile in questione, ma io prima di arrivarci sono passata da una tipa che si chiamava Elizabeth Gaskell, in quanto ero al fastival dell'Unità ed ero un pò ubriachina perchè , si sa , in quei posti lì se magna e se beve.
(Non vi allarmate, 'mo ve spiego.)
Bhe, eravamo davanti al bar, un bar da festival dell'Unità per precisionare, e io ho visto la solita bancarella vendi libri alla quale io NON POSSO RESISTERE.
Così mi ci sono messa a gironzolarvi dentro, l'attrattiva di queste strane librerie è la stessa di quelle pesche che fanno i preti: ci si trovano delle cose di cui non si riesce a capire nè la paternità nè la provenienza.
Avendo personalmente partecipato all'allestimento delle seconde, non vi dico il lavoro disperato non tanto di reperimento del materiale da mettere nella pesca che veniva regalato dai fedeli, felici di svuotarsi la cantina dalle cianfrusaglie, quanto di aggiustamento di dette cianfrusaglie per renderle almeno almeno decenti und presentabili.
C'è anche la mano buffoncellesca del destino che faceva vincere i premi ai bravi fedeli che avevano sperato di disfarsene, ma ritorniamo al festival dell'Unità ind und and alle relative librerie.
Anche qui troviamo dei libri con la macchia unta di maionase al centro , però ci ha la copertina lucida lucida e le pagine solo un pochino segnate, lo giriamo dicendoci, non costerà tanto, e vediamo in grande la scritta
QUATTORDICIMILACINQUECENTO LIRE ci viene il dubbio che sia una colosale fregata e allora lo rimettiamo al suo posto, ma poi lui ci guarda e vediamo che si chiama "Storie di donne di bimbi e di streghe" e realizziamo che DOBBIAMO LEGGERLO.
Al che vado dal Max e gli dico:
"Amore, posso comprare questo libro , guarda che bello, si intitola 'Storie di donne di bimbi e di streghe', sarà bello, dai lo posso comprare?....."
"NOOOOOO!!!!!", mi urla il Max , il che vuol dire che posso, e allora lo lascio lì al bar a finire di bere il caffè mentre lui sorride come per dire "Sarò un ganzo?" al cameriere che non ha capito e che è ancora tutto terrorizzato per l'urlo che ha fatto il Max, io torno molto felice col libro e il Max mi mette una mano nel culo mentre io gli racconto tutto quello che mi è successo da quando lui mi ha detto "NO" a quando sono tornata adesso, lui continua a palpeggiarmi, il cameriere non sa pił dove guardare, ma è visibilmente preoccupato, io rovescio il mio caffè eccetera.
Poi ho quindi letto il libro acquistato che si è rivelato essere bellissimo, un libro di racconti nel clima inglese di gente che faceva proprio delle vitacce, e quindi per l'appunto se ne andava in America che era tutta ostile e non c'era niente se non un qualche indiano che gli voleva fare su lo scalpo, e poi questi qua erano gli inglesi che se ne andarono al nord America, che c'era oltretutto un freddo boia, che poi loro ci erano anche abituati perchè, va bhe, mica è l'Italia l'Inghilterra, però tutto era buio e freddo eccetera e dovevano rifare tutto da capo, le leggi, la religione, tutto ed erano tanto lontani dalla madre patria che ci sono saltati fuori dei casini incredibili che infatti anche adesso si sa che in America sono tutti molto strani e bevono la CocaCola dalla mattina alla sera e ci hanno dei presidenti che non sembrano neanche veri.
(Questa frase mi ha distrutto, vado a bere n goccetto).
Essendo mio fratello venuto qua a pranzo e visto che evidentemente mi hanno scanbiato per una cameriera, adesso sono sul divano, e gli ho portato prima il gelato, poi la Cocacola, avendo esaurito i bicchieri ho dovuto lavarli, comunque posso dirvi che tutti si è molto felici e contenti in quanto gli ometti (leggesi uomini piccoletti e caruccetti) se lavori tu è giusto perchè tu sei una donna e in quanto a me un pò di moto non fa mica male e mi serve per non rincoglionirmi in giovane età cosa che , secondo me, sta succedendo a loro due, bravi ometti, he he he he.
Va bhe.
Che caldo che c'è , mamma mia, ci saranno trenta gradi, sarà il buco nell'ozono.
I miei due gioielli sono sul divano che si guardano il gran premio delle macchine, mangiando il gelato, eccetera, e mi sto divertendo molto perchè loro fanno i commenti sui due telecronisti perchè dicono che sembrano due deficenti.
Ed effettivamente è due ore che parlano e uno dice:
"ECCO PATRESE, sì E' LUI,alla prima curva E' IL PRIMO"
e l'altro fa:
"Ma guarda che quello è Mansell, SI' E' MANSELL, E' PRIMO, a 0,8 secondi da Riccardo Patrese Sì, è lui"
"Ma no, non è Mansell è Bergher"
"Macchè Bergher, quello si è fermato ai box, questo qui è MANSELL"
"SI' BRAVO HAI RAGIONE, E' LUI!!!!!" dice l'altro poi se la menano su un cambio di oomme e la gomma era così, no la gomma era colà e avanti così PER DUE ORE.
Durante la pausa gelato ho provato a spiegare al Max che Cime tempestose è una storia incredibile, non tanto per la storia, ma per lo STILE che Emily Bronte (du puntin sulla e)usa, gli ho detto anche il cognome perchè non mi sembra educato chiamarla solo per nome, perchè anche se io la conosco non voglio che lei passi non riconosciuta, o comunque fare passare il mio interlocutore come un somaro, che non è educato neanche questo anche se la gente ci ha sempre sguazzato in 'ste storie.
Una volta che sono andata in Inghilterra con una mia amica milanese che legge sempre tutte le riviste di musica e non si perde due secondi di video Music ho dovuto sostenere per quasi dieci giorni conversazioni del tipo :"Hei , Anna, ma quello là è John!!!!!!" "Quello là chi?" "Quello biondo" "Ma QUI SON TUTTI BIONDI" " Quello PIU' biondo" " A quello, ma John chi?" "John Pilik" "E chi sarebbe?" "Ma è il bassista dei PLOHKIJ" " Ma i Plohkij chi?" e via così.
Bhe non che il Max non lo sapesse, non lo sapesse chi era Emilly Bronte (du puntin sulla e), ma mio fratello non lo so, anzi adesso glielo chiedo:
"Chiccone, ma tu lo sai chi era Emily Bronte(du puntin sulla e)?"
"nononmifregauncazzononromperestoguardandolacorsa"
mi sembra di avere capito di no, solo che forse la conosce e allora glielo torno a chiedere, non si sa mai:
"Chiccone, ma tu lo sai chi era Emily Bronte (du puntin sulla e)?"
"NO non lo so e non mi frega, sto guardando la corsa", poi si pente un pò di essere sgarbatino e mi fa:"però me ne frega di Pucci"che sarebbe il mio cane e allora non insisto e mi faccio tutta un bella pensata relativa al fatto che, pur essendo fratelli e avere vissuto nella stessa casa per ventidue anni eccetera eccetera bla bla bla , lui non sa chi sia sta signorina e IO SI' , nel senso che ho letto un suo libro e quelli di sua sorella e quelli di una amica di quest'ultima, che è poi quella del festival dell'Unità, e ci ho pensato tanto e ci ho sognato sopra e mi cercavo di immaginare che faccia ci avesse tutta questa gente, e come doveva essere, per non parlare del fascino che ha per me il clima e i luoghi che loro abitavano anche se, a dire il vero , non li ho mai visti e magari ho capito male come me lo hanno scritto, però secondo me c'era tanto verdone, tanto blu sul cartazzucchero, un'aria tanto pungente e un tot di umidità.
Mi piacerebbe dare un respirata a quell'aria, mi piacerebbe davvero, megari respiro anche due o tre celluline che si erano respirate anche loro, e pesto gli stessi sassi, ed entro nella loro casa, fa te!!!!!
Una volta un moroso molto semo (no, non scemo, semo, semo, senza "c") che ho mollato mi ha aspettato tutta notte sotto a casa e quando, al mattino , sono andata a vuotare la pattumiera in tenuta adeguata al vuotamento della pattumiera stessa appunto, me lo sono vista lì e gli ho chiesto che accidente facesse, e lui mi ha risposto che era felice perchè respirava la stessa aria che respiravo io e a parte il pattume e l'ilarità che mi colse a vedere sta scena decisamente buffa la frase in questione il suo bel significato ce l'ha ed infatti una volta che il Max era via (a militare) e io ero a casa da sola ed ero molto triste e sola nonchè disperata, sono andata a fare un giro al suo paese e davanti a casa sua con una mia amica, ed ero molto felice perchè me lo sentivo pił vicino bla bla bla , davvero, giuro, ed allora mi piacerebbe vedere tanti posti per le storie che ci sono state dentro, anzi, ora come ora, mi piacerebbe andare nello Yorkshire, a Haworth. Oltrtutto in sto posto secondo me ci bazzicava anche quello che ha scriotto "La lettera scarlatta", o forse no , Boh.
Dio mama come sono ignorante.
A questo punto Mansell(Ferrari) sorpassa Senna(il nemico) e il fattaccio viene accolto con frasi del tipo:
"Prendici adesso, Senna"
"Eh, Alè , che pilota Mansell"
"Mansell è forte"
"Vorrei vedere dove è finito quell'asino di Bergher"
"Oh, Senna è incazzato nero"
Eccetera. Vado a bere un goccetto.
ANCORA?
Sì, ancora, andatevi a bere un qualchecosa anche voi.
Oggi è lunedì, ed è il quattordici di agosto e io sarei in ferie, nel senso che dovrei esserci e non esserci e, nel dubbio , ci sono.
Le ferie io le passo in questo modo: dormo e mangio, possibilmente non cibo cucinato da me stessa medesima, se no che accidenti di ferie sono?
Così me ne o col mio amore al ristorante o mi limito a fare due maccheroni e due bistecche, che al punto di rodaggio casalinghistico che ho raggiunto, praticamente non sono oome fare da mangiare.
Includiamoci anche il foraggiamento del cane, veramente niente fatica, e l'innaffiamento delle piante, che poi è un piacere.
Anche dar da mangiare al cane è un piacere, e quando si ha un cane ignorante come il mio è praticamente l'unica possibilità di rapporto concessa: quella del nutrimento.
Per cui quando MI dicono, mentre dò lo zucchero o la caramella a Pucci che è lì che se la reclama: "MA QUESTO CANE E' GRASSO. MA GLI VERRA' IL DIABETE."
Rispondo che a lui lo zucchero piace e che è meglio morire di diabete che di fame.
Probabilmente capiscono l'otto per il diciotto.
Prima quando me la menavano che ho il cane un pò grasso rispondevo che seguo una nuova dieta del tipo SE HAI FAME NUTRI IL TUO CANE, solo che io delle frasi imbecilli mi innamoro e così una volta che parlavo con una ragazza un pò grassa le ho detto prima la storia della dieta, poi le ho detto che però per dimagrire molto bisogna prendere un cane GROSSO E MOLTO MAGRO poi mi è venuto da ridere e adesso che mi viene in mente magari la tipa si è anche incavolata, a volte mi lascio un pò prendere la mano dal gusto della conversazione.
Il suddetto gusto non esiste pił anche perchè, come mi ha detto giustamente la mia dolce metà una sera, la gente non è affatto preoccupata dal fare una bella conversazione essendo troppo impegnata nella fatica di riuscire a tirare fuori due parole che stiano insieme in un qualche modo, il che per me è stato un pò un colpaccio in quanto io mi lascio a volte un pò trascinare dalla musicalità di un discorso e mi scappano dette delle cose non in quanto io le pensi e voglia lanciare un qualche messaggio è che ci stanno proprio bene e VANNO DETTE e allora mi sorge il dubbio che non mi capisca nessuno.
Infatti a volte non mi capisco neanche io.
Solo che poi il Max mi ha anche detto che tutta sta gente che ci ha il problema di fare uscire dalla bocca due misere parole collegate insieme ki ha anche una fifa boia di venire in qualche modo derisa, essendo con molti problemi appunto fra i quali l'impossibilità di risponderti eventualmente per le rime, si crea quindi una razza di gente introversa, nel senso che se ne sta tutta raggomitolata intorno ad un misero IO a rimuginare quello che gli succede per capire TUTTO, quando farebbero meglio a lasciare stare non essendoci niente da capire, se non il fatto che se si dà troppa importanza a se stessi vuol proprio dire che non si è capito niente.
Ma adesso entriamo nel vivo, vi parlerò DEI VICINI DI CASA.
Avendo sempre vissuto in un mega condominio con milioni di inquilini ho imparato fin dalla pił tenera età a comportarmi in modo molto educato e mondano e a trattarli in modo gioviale e distaccato in modo però così distaccato che non mi ricordo mai a che piano vanno.
Il che non è neanche male perchè io abito al terzo e nel caso peggiore, cioè di uno che abita al piano di sopra il che costringe ad una lunga intima coabitazione nei pochi metri dell'ascensore, posso fare la seguente non impegnativa conversazione:
"Buongiorno."
"Buonasera."
"Ah, sì buonasera, mi sbaglio sempre, lei a che piano va?"
"Sono venti anni che abito al quarto piano e ti ho tenuta in braccio quando eri piccola."
"Davvero? Interessante, dovevo essere molto carina da piccola, lei è un uomo fortunato, come sta sua moglie?"
"Mia moglie è morta tre anni fa."
"O però, come passa il tempo, bhe, io sono arrivata, buongiorno!!!"
"Buonasera."
Avevo comunque anche la fortuna di seguire una serie di orari assolutamente indecente in quanto a scuola ci andavo in ritardo per cui evitavo l'orario di punta, tornavo a casa in ritardo perchè mi ero fermata a chiacchierare o altro, evitando l'orario di punta del ritorno a casa, la sera uscivo e nel nostro condominio non esce mai nessuno la sera e tornavo a orari in cui al massimo beccavo qualcuno che andava a lavorare così potevo dirgli buonanotte per sentirmi rispondere buongiorno.
Il nostro vicino pił interessante era Beglini se non altro perchè sta sul nosto pianerottolo e picchia la moglie ad intervalli di tempo regolari, si alcolizza e ha smesso di rivolgerci la parola da anni in quanto abbiamo smesso anche noi per motivi che non ricordo perchè ero troppo piccola.
Ha anche un figlio che, adesso che è cresciuto , picchia la moglie, cioè la madre, anche lui.
Essendo il figlio un medico e lavorando alla USL, è veramente un piacere godere delle loro litigate stando comodamente seduti in salotto essendo questo confinante col loro, di salotto :
"Papà, ho bisogno di soldi, voglio aprire uno studio"
"NOOOOON TE LI DO I SOOOOOLDI"
ricordiamo che il padre è sempre alcolizzato in quanto da indagini condotte da mia nonna mentre noi dalla cantina tutti i giorni prendiamo 1 bottiglia di vino e cinque di acqua lui porta su cinque di vino e una di acqua e, considerato che loro sono in tre e noi in sei è presto detta.
Anche poi c'è il fatto che essendo andato in pensione se ne sta sempre gił in cantina e noi ci chiediamo il perchè e ci rispondiamo che se ne starà a bere.
"Papà, davvero, non ce la faccio pił, non mi danno una lira, tu non mi dai una lira, ma mi dici come faccio?"
"NOOOOOON TE LI DO I SOOOOOLDI"
Interviene la moglie che non si sente, ma non è importante tanto viene zittita subito a cazzotti.
Ovviamente il clima si riscalda.
"PAPA', NON LI POSSO PIU' VEDERE TUTTI QUEI VECCHI SCHIFOSI, LI AMMAZZEREI TUTTI"
"NOOOOOON TE LI DO I SOOOOOOLDI"
Al che si sente un altro pigolamento, la moglie, e un altro cazzotto, poi il figlio esce sbattendo la porta e mentre nostra madre è molto preoccupata in quanto forse ha paura che ci meni anche noi, noialtri facciamo ovvie considerazioni sul sistema sanitario italiano che tutti sanno che è una schifezza, e pensiamo come siano veramente in gamba quelli al governo che ci fregano tutti i soldi e noi li votiamo anche, veramente fantastici.
Il figlio la madre non l'ha sempre picchiata, ha cominciato sul pianerottolo una volta che voleva andare a picchiare un signore gił in strada che gli aveva fatto non so che sgobbo e lui diceva:
"Lasciami andare, mamma"
"Francesco, non andare, cosa vuoi fare, tu mi farai morire......"
"Lasciami andare, mamma, se no ti do un cazzotto"
"Ma Francesco, cosa ti vai a impelagare, non andare, ti prego......"
"Lasciami andare, mamma, se no ti do un cazzotto"
"OHHH, Fracesco, senti, senti come parli alla tua mamma, Francesco, dai, torna dentro, Francesco!"
CAZZOTTO.
La moglie, detta anche signora Beglini è una grossissima pettegola e impegna tutto il suo tempo a preoccuparsi di come rompere la balle agli altri.
Purtroppo essendo il nostro condominio popolato di gente che bada ai suoi propri affari, lei non sa mai con chi prendersela per cui una volta ha deciso che bisognava rompere un pò la balle ai bambini gił in cortile e gli ha tirato una caraffa di acqua, non so se li ha colpiti, fatto sta che ovviamente i bimbi si sono recati piangenti dai genitori che si sono recati incazzati dalla signora Beglini.
Ah, i bambini d'oggi sono straordinari in quanto conoscenza dei loro diritti rispetto a quando ero pił piccola io e pensavo che se mi arrivava dell'acqua addosso si vede che me la meritavo e una volta una signora ci ha spazzato via i nostri giochi, miei e della mia amica Betta, e noi stavamo lì a guardare tutti i vestitini delle Barby in mezzo allo sporco non sapendo bene il da farsi e, di fatto non facendo niente se non andare a recuperare un pò pił tardi i nostri vestitini dalla spazzatura.
Comunque quando successe il fatto della brocca fu proprio un fattaccio, in quanto io stavo dormicchiando sul divano ed ero a casa insolitamente da sola, c'è sempre un qualche nonno in giro per casa mia, e sono andata ad aprire discinta e assonata la porta chiedendomi chi cribbio potesse esserci e trovandomi davanti signora Beglini e due signori mai visti, che poi si sono rivalati essere i genitori di quelli del primo piano:
"Diglielo anche tu, che non se ne può pił di questi bambini, che c'è un regolamento di condominio, che qui, che là, che c'è della gente che dorme, che non è nel loro diritooooo......."
"Guardi, signora, secondo me i bambini non è che abbiano diritto di fare casino, ne hanno proprio IL DOVERE, e adesso scusate, non rompete i coglioni, buongiorno"
E ho chiuso divertita la porta in faccia ad una cianotica signora Beglini e ai due soddisfatti sconosciuti.
Ovviamente non finì lì.
Me ne torno verso il divano abbastanza soddisfatta del mio operato, solo chiedendomi se non fosse stato forse piłiincisivo l'utilizzo della parola "cazzo" al posto di "coglioni" riguardo a cosa rompere, ricordano che ormai questi termini si usano come raffozzativi e abbiano perso il loro signifiacato fallico e sono già sdraiata, e poi la volgarità è così fuori moda che usarla è veramente uno spasso, e sono già un pò assopita, e poi è proprio comodo questo divano.
Gnam gnamzzzzz Z Z .
Z Z ZZZZZZZZZZZZZZZZZ.
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ.........DRIIIIIIN....z z no, no è il telefono, io non ci sono , z z ZZZ.... DRIIIIIN DRIIIINN DRIN DRIN DRIN DRIN, che palle ma chi può essere, non aspetto nessuna telefonata, zz DRIINDRIINDRIINDRIIN,è un tenace, sarà morto qualcuno? sono un pò preoccupata DRIN mi alzo, "Pronto?"
"Sono LA SIGNORA BEGLINI, volevo dirti che tu hai molto nociuto alla causa del CONDOMINIO, che esistono delle REGOLE che c'è un DOCUMENTO e che QUESTI ATTEGGIAMENTI NON SONO DA PERSONAAAAA CIVILEEEEEE"
Click.
Opperbacco, la sigora civile mi ha chiuso il telefono in faccia.
Dunque, elenco telefonico.
Dunque,A , B ,Bega , Begani, Beglini ,Beglini ,Beglini ,Beglini ,Beglini, a ecco, BEGLINI. E' LUI.
Drin drin.
Bhe, non mi ricordo cosa le ho detto, ve lo lascio immaginare , per cui adesso ho acceso la TV, ma data l'ora non fanno pił trasmissioni che non siano teletappeto, telematerasso, videomuisic, me non mi vanno, anche perchè magari poi vado a comprare un materasso, a poi sull'8 c'è una trasmissione che c'èiin un quarto della TV e che è in inglese, ma poi mi intrippo se la guardo, e il resto dello schermo fa scorrere slogan pubblicitari del tipo:
AGENZIA MATRIMONIALE
CUORE
SEI SOLO?
no, se DIO vuole c'è il mio meraviglioso marito di là,
NOI METTIAMO LA PAROLA
FINE
ALLA TUA SOLITUDINE
TELEFONA ORE UFFICIO
AL 324253 PER APPUNTAMENTO
NON IMPEGNATIVO
e a qualsiasi ora al 346467 per sen}ire qualche nostro annuncio.
Oh, però. Togo.
Srà senz'altro qualcosa di laido, del tipo: "ci ho un pezzolone gosso così", no perchè se uno si rivolge ad un'agenzia matrimoniale di sicuro non è mica a posto. Adesso telefono, poi ascolto.
346467?
Trenta...quattro..........Sessantaquattro................sassantasette.......
"Agenzia matrimoniale CUORE ecco presentati alcuni dei nostri iscritti.
Mi chiamo Maria, ho 26 anni sono alta, bella presenza, devota, romantica e fedele, amante della casa e della famiglia.
Cerco max trentacinquenne pari requisiti.
Mi chiamo Simona ho trentadue anni sono stanca di una vita senza affetti e persone sincere.
Cerco ....."
Che barba, riattacco.
Ma guarda te la gente è ancora pił strana di quello che immaginavo.
A ventisei anni 'sta qua si iscrive ad un'agenzia matrimoniale e dice che è amante della famiglia, che non ce l'avrà se non cosa ci va a fare ad un'agenzia?
Mo che strana la gente.
Vado a dare un bacetto alla gente che ho sposato io, vi auguro di potere fare lo stesso.
Comunque di recente la signora Beglini ha tentato diversi attacchi con mia nonna visto che vorrebbe avere un qualcuno con cui spettegolare, ma è cascata un pò male.
Anche perchè lei non sa che il caso ha voluto che lei, quarant'anni e passa fa fosse la maestra di mia mamma e le diede una sberla che a sentire mia nonna la fece volare da tutte le parti, ma si sa che a forza di raccontarle le cose si ingrossano un pochino.
Ora di sicuro mia mamma la sberla non se la meritava sia perchè, teoricamente, le sberle non dovrebbe meritarsele nessuno, sia perchè da piccina era molto timida e un pò spaurita.
Io penso perchè non aveva tanta gente della sua età con cui giocare, stava in campagna, per cui aveva solo un cugino pił piccolo di lei a portata di mano ed essendo questo anche un pò uno scherzone, ad esempio le fece bere della benzina dicendole che era aranciata e infilare un dito dentro un alveare, bhe, lei non si trovava proprio bene e aveva un pò paura di tutto.
Per questo ha fatto due figli, voleva che ci tenessimo compagnia, infatti poi noi ci siamo sempre dati un sacco di botte.
Comunque la signora Beglini non si ricorda e così cerca di diventare amica con mia nonna che è quarant'anni che è incazzata per 'sto fatto.
Oltretutto per lmi rappresentiamo una cosa molto interessante in quanto andiamo e veniamo e venniamo e andiamo e avanti e indietro e su e gił mentre il resto del condominio
va..............
poi viene...............
insomma non è molto interessante.
Quando poi si è accorta che mio fratello non veniva a casa a dormire si è subito andata ad accertare con mia nonna di quello che stava succedendo, che poi non succedeva mica nionte, mio fratello se ne stava a dormire dalla morosm, affari suoi, possibilità di saccheggi-amadio-fratello per me.
Ovviamente lei si è accorta di 'sto fatto perchè se ne sta sempre alla finesta.
"Buongiorno, signora, come va?"
"Bene."
"E come va con i suoi nipoti?"
"Beno."
"Eh, ma vedo che Enrico non viene mica a casa a dormire!?!?!"
"Ah, sì?"
"Bhe, e COME MAI?"
"Buongiorno"
L'ascensore è arrivato e mia nonna apre velocemente la porta anche perchè ci dave raccontare trenta volte almeno quello che gli è successo in ascensore con quella braghera della Beglini ( leggesi "pettegola") e se sta ancora a perdere del tempo magari si dimentica qualche cosa.
Ovviamente la signora Beglini rimane interdetta, certa gente si interdisce sempre.
Fu molto bello quando dovemmo rilastricare il cortile e tutti gli uomini pił intelligenti del condominio, Beglini alcolizzato incluso, naturalmente, si trovavano in cortile e discutevano il da farsi con i muratori che erano molto contenti perchè così li pagavamo di pił, sono pagati a ore, e che dopo erano meno contenti perchè i soldi non glieli volevano dare perchè ci avevano messo troppo tempo, fa te.
Una volta salendo in ascensore con quello del primo piano che è in gamba sul serio gli chiesi perchè lui non andava a dire la sua, visto che ci andavano tutti mi sarebbe piaciuto che ci andasse anche un mio rappresentante, e lui mi disse qualchecosa a proposito del fatto che se fosse arrivata la morte dei cretini in cortile ci sarebbe rimasta ben poca gente, il che mi fece molto divertire, ma anche riflettere sulla incomunicabilità che esiste fra chi sa come si devono fare le cose e su chi poi le fa veramente, iniItalia ad esempio, e però mi venne da ridere anche lì perchè è veramente una storia buffa.
Perchè effettivamente fanno delle cose che c'è da morire dal ridere o da morire dissanguati, tasse, ma chi se ne frega.
Tanto un margine di sopravvivenza ce lo devono garantire, se no come facciamo a mantenerli, per cui di sicuro va tutto bene.
Anche perchè se va bene a noi a loro va meglio eccetera.
Al che la signora Beglini bisogna pure che con qualcuno discorresse del cortile, con suo marito immagino che ascolti solo, per cui si appostò dietro la porta e aspetto che un probabile auditore uscisse dalla nostra di porta un giorno in cui pare che le pietre che avevano comprato per lastricare il cortile non andassero bene, erano troppo alte e se si mettevano su avrebbero fatta scorrere l'acqua nei garages quando pioveve, e lei DOVEVA parlarne con qualcuno.
Beccò mio fratello ed erano le nove di mattina e lui se ne stava andando a lavorare, per cui si capisce che non potesse che essere di cattivo umore, ci si può ritenere fortunati se mio fratello assume un aspetto umano massimimo verso le undici, alla nove è statisticamente raro.
Quindi la povera signora Beglini fece strategicamente una bella uscita sul pianerottolo calcolata in modo che mio fratello ancora non avesse chiamato l'ascensore e lo apostrofò con la sua teoria della pietra, del lastricato e del cortile in generale.
Mio fratello probabilmente se ne stette un pò a guardarla cercando di raccapezzarsi su che cavolo gli stesse dicendo e appena colse l'argomento principale disse:
"Guardi signora, a me del cortile non me ne frega un cazzo. Buongiorno"
La signora se ne sta lì un pò ovviamente interdetta e fa la mossa per entrare a casa sua mentre mio fratello se ne piglia l'ascensore, ma ovviamente appena lui se ne sparisce lei zippete, commette un altro errore: SUONA A MIA NONNA.
"Buongiorno signora..."
"Buongiorno."
"Ma sa cosa mi ha risposto suo nipote? Gli stavo facendo un accenno sul problema del cortile, che lei sa quanto è grave, e sa cosa mi ha risoposto? SA COSA?
Guardi non trovo neanche il coraggio, una frase, una frase......"
Mia nonna presenta una faccia di una che ci ha senz'altro qualchecosa d'altro da fare.
"Insomma, non vorrei dirglielo, ma è giusto che lei lo sappia, che sappia COME mi ha risposto........"
Mia nonna non fa una piega e si gira ad osservare il gatto.
"Mi ha detto CHE NON GLIENE FREGA UNA CAZZO, questo mi ha detto."
Al che mia nonna la guarda e fa:
"Senta, sgnora, a me, me mari, me anvo, me anvoda, me zender e a me fiola ancinceva un caz ed gninta a nisun. Buongiorno."( Traduzione:"Senta signora, a me, mio marito, mio nipote, mia nipote, mio genero e mia figlia non ce ne frega un cazzo di niente a nessuno. Buongiorno. In dialetto suona meglio, gloria e onore al dialetto.)
Lasciamo un pò la signora Beglini interdetta, sono le 4,44 e mi sembra un bell'orario per andare a letto, poi mi fa un pò male alla schiena,e ci ho molto caldo, quest'estate è tremenda, adesso mi vado a fare un giretto in mutande in balcone domani vi parlerò della GRANDE VENDETTA DELLA SIGNORA BEGLINI.
La signora Beglini era veramente molto arrabbiata, e non aspettava altro che un pretesto per farcela pagare anche se noi continuavamo a farci gli affari nostri beatamente ignari dei meccanismi mentali della nostra vicina.
Purtoppo c'è tanta gente che ci ha così pochi interessi nella vita che non può fare a meno di occuparsi di quelli degli altri, ma c'è anche della gente, come noi, che ci ha tanti di quegli interessi che diventa veramente difficile capire e coesistere con la prima categoria in questione senza arrecare troppo fastidio.
Nel snso che noi cerchiamo sempre di fare le nostre cose il pił possibile di nascosto, ma quando una ti sta tutto il giorno affacciata alla finestra diventa veramente difficile cambiare macchina o ragazzo in modo discreto, senza fare venire troppa invidia in giro.
A volte però c'è anche un fondo sociale nella faccenda, infatti l'unica volta che abbiamo visto la famiglia Beglini in amorosa unione è stata una volta che si sono passati tutti e tre un pomeriggio sulla panchina nella piazzetta davanti a casa in quanto DOVEVANO capire a chi appartenesse la macchinona bianca nuova che da un pò di tempo se ne stava insolentemente parcheggiata davanti a casa e non vi dico quando hanno scoperto che era del mio papà!
Il palazzone nostro in questione sta davanti ad un asilo e, davanti alla recinzione che delimita l'asilo per un buon cinque metri, c'è uno spiazzetto di cemento con sopra prima tre panchine, poi due poi una poi un pezzetto, grazie alla costante e tenace opera delle compagnie di ragazzacci che la sera ci saltavano sopra in moto.
Ora anche questo fu un bene sociale in quanto tutti questi ragazzi un pò drogati facevano un gran bene alla signora Beglini che così poteva passare le serate a spiarli, e alla polizia che veniva chiamata dalla signora Beglini quando era pił frustrata e triste del solito, che così si faceva un giretto e potevano sfogarsi anche loro di tutte le frustrazioni che ci hanno.
In quanto si sa che bisogna aiutare molto le nostre forze dell'ordine in quanto vengono tutti dal sud e ci hanno dei complessi grossissimi per cui quando ti fai trattare male resisti e considera che loro si sfogano e dopo si sentonommolto meglio e ti danno tutto quello che vuoi, basta che tu ti lasci trattare un paio di infimi minuti da imbecille, e poi li hai nelle tue mani.
Una volta mi è capitato di dovermi fare il passaporto , e tutto è andato pił che bene, se non fosse stato che alla caserma di Castelnuovo Rangone, provincia di Modena, c'è un covo di poveri cafoni che stanno così male e sono così disperati che se non ti trattano a cazzi in faccia non sono contenti e, a dire il vero, me la ero anche un pò presa se non altro perchè mi sembrava che mi trattassero come una delinquente, per non parlare dei milioni di giri inutili che mi hanno fatto fare dicendomi sempre:
"Torni pił tardi"
"Guardi, mi scusi sa, io lavoro a Modena, se lei potesse essere solo un tantino pił preciso sull'orario io sarei......."
"Il maresciallo non c'è, torni pił tardi."
"Sì, capisco, mi scusi, però........"
"NON DISCUTAAAAAA!!!!!! TORNI PIU' TARDI"
Al che tornai alle 10 di mattina, poi a mezzogiorno, poi alle due, finchè, alle quattro di pomeriggio, nel cortile dellla caserma, sotto un'acqua che Dio la mandava, ho avuto la fortuna e l'onore di sentirmi dire "Torni pił tardi" dal maresciallo in persona e visto che pensavo lui capisse i problemi che può avere un lavoratore mi misi già tutta sorridente a spiegargli che non è che a lavorare fossero entusiasti delle mie richieste di permesso e mentre io parlavo l'acqua cadeva e il maresciallo si allontanava su una bella macchinona, ho gridato "VIVA L'ITALIA" e me ne sono andata in macchina a piangere disperata dal Max che mi rassicurò dicendo che non è che io fossi troppo brutta e an}ipatica, che i documenti li fanno così, non c'è niente di strano, sono un pò pił cattivi solo perchè sono dei milita{i e stanno lontano da casa loro dove sono abituati al sole e facce simili alla loro che è molto pił rassicurante, non piangere Pirluini, lasciali fare e non c'è problema.
Come è saggio il Max, per fortuna che ho lui, la sera telefonai per sapere se erano pronti i passaporti, faccio presente che ci dovevano fare una firma sopra e quindi probabilmente è una cosa molto importante e serve ad evitare che la gente se ne vada a mettere i soldi in Svizzera appena ce li ha, o a trafficare droga e bambini.
Infatti fare il passaporto è una cosa difficilissima: lo si paga in tre modi diversi, con un versamento in posta, con l'acquisto di marche da bollo in tabaccheria sita strategicamente sotto al comune di residenza e in lira contante se uno ce l'ha che se no deve andare al Bancomat, che tanto ormai ce lo hanno tutti, se uno è fortunato ed è nato e morto nello stesso posto senza mai sposarsi o divorziarsi fa solo sette o otto giri, se no è una dinamicissima e salutare maratona fra i vari uffici del comune e dell'anagrafe dove è pieno di persone molto gentili che se ti sbagli a compilare una cosa ti dicono che non c'è problema, ritorni al punto 3, tipo caccia al tesoro, insomma.
Quando mi sono sposata non ho mai riso così tanto, ho fatto la caccia al tesoro della SIP, della luce, del gas e dell'acqua, insieme ml gioco dell'oca del matrimonio che tu sei in una stanza e ti sposano anche prima e devi andare là con il papà e anche lui deve venire col genitore e ti fanno giurare che non siete consnguinei e tu sei tutta commossa, poi ci dovrebbero essere i testimoni, infatti c'è una che entra e grida:
"GIURO"
e poi esce, e va a gridare lo stesso nell'ufficio di fianco, insomma sta qua giura tutto il giorno, uno spasso.
"Buonasera, mi scusi, sono quella signora che è venuta oggi, non vorrei disturbare, volevo solo sapere se, per caso , i miei passaporti sono pronti, sono la signora Lodi, ci dovrebbe essere anche quello di mio mari...."
"Si', mi ricordo di lei, oggi era nel cortile e RIDEVA."
A, cacchio, ha confuso un attimo le mie lacrime con una smorfia giuliva e adesso gli vengono in mente tutte le barzelette sui carabinieri e sta malissimo, oome posso fare?
"Sì, guardi, ero molto allegra oggi sa, ero reduce da una festa, mi scusi ancora non mi ero resa conto, spero di non averla offesa, giuro, non era nelle mie intenzioni......."
"Io l'avevo capito subito che le GHIGNAVA, nulla mi sfugge, tengo una vista incredibile io, i suoi passaporti sono pronti , MA VEDA DI IMPARARE L'EDUCAZIONE!"
"Ha ragione, mi scusi, posso venire, allora?"
E così.
Adesso mi vado a mettere un pò a sedere, cavoli devo trovare il sistema di scrivere su una poltrona, su una sedia di legno non è un gran che, poi mi fa male la schiena.
Anzi, no ci guardiamo un pò la "Gazza Ladra" al che a me mi viene voglia di suonare anche a me e allora sono andata a prendere l'armonica a bocca e ho improvvisato e il Max mi sembrava molto contento, all'inizio, poi si vede che lo era un pò meno, al che arriva mio fratello oon una bottiglia di moscatello dell'86 che gli ha regalato Malvo per ilmmio compleanno che è domani al che però mi chiedo, per me? Malvo mi fa un regalo A ME?
"Bhe Chiccone, è vero che Malvo te l'ha data per il mio compleanno?"
Mio fratello è già seduto sul divano, ci mette pochissimo da quando entra dalla porta a quando si siede sul divano.
"Sìèiltuocompleannodomaniealloramihadato la bottiglia di moscatello dell'86 è moltobuonavienedallaspagna"
Mio fratello parla di uno svelto che non lo capisco mai. E' perchè pensa svelto.
Mi alzo in piedi.
"Dio buono, per me? Ma è BUONISSIMO, Malvo!"
"Sì, è buonissimo".
Mi risiedommolto soddisfatta. E' molto bello vedere che c'è della gente così carina in giro ed è giusto che ci siano istituzioni come i compleanni, i natali, le pasque, in cui la gente ti fa i regalini.
Mmmh.
Bruttina come frase.
E' che qua c'è molta agitazione perchè non si trova il tirabussoni e siamo tutti molto preoccupati.
Vado a risolvere la situazione.
"Estraiamo a sorte. Cioè, dai Anna va dai vicini a chiedere un tirabussoni."
"Sì sì, che ci hai buoni rapporti coi vicini."
"Ma siete matti tutti e due io a chiedere il tirabussoni non ci vado!!"
Il Max va in balcone.
"Hei, sono tutti in balcone, sono lì con tutta una tavola imbandita, dai Anna vacci tu".
Io mi ero un pò distratta perchè stavo scrivendo il pezzo qua, accidenti, appena ti distrai si coalizzano e ti mettono in minoranza al che per risolvere il tutto dico:
"OK, ci penso io, uso un coltello"
Il Max mi rincorre, si preoccupa sempre per me, e mi dice di non farlo scusate ma adesso ce l'ho davanti e sono un pò preoccupata perchè ha in mano il tirabussoni del vicino e mi sta dicendo che ci dobbiamo ricordare di ridarglielo domani e io sono un'attimo scossa perchè noi non ci ricordiamo mai niente, comunque il tirabussoni è andato a prenderlo lui perchè gli ho fatto presente che era il MIO compleanno e non il suo, scusate vado a bermi un goccio di MUSCATIELLO ZONO UN PO' ZCOSSA.
Così un bel dì a mezzogiorno ci ritrovammo tutti in piedi in cucina, con una multa in mano.
Ora, prima di arrivare a ciò eravamo tutti entrati di soppiatto sperando che il nonno, che da giovane ha fatto il vigile, non si accorgesse che avevamo, appunto preso la multa per divieto di sosta, anche se poi ci va sempre lui a pagarle, ma ci pensa la mamma con la nonna insomma.
Nel senso che se ti cappella la multa ti fa:
"GUERDA TE SE TEN POTEV MENGA ANDER A PAGHEZER DA N'ELTRA PERT, TE PROPRIA UN STUPID, TEN CAPES PROPRIA GNINTA, AH MA LOR I EIN LEREG, VA LA' VA LA' VA LA' "
Ovvero:"Guarda te se non potevi mica andare a parcheggiare da un'altra parte sei proprio uno stupido, non capisci proprio niente ah, ma loro sono larghi , va la va la va la va la", mio nonno parla benissimo in italiano, solo che gli sono concessi momenti di licenza poetica quando è arrabbiato con noi in quanto dice sempre le stesse parole e in un modo tale che sembra quasi stia recitando una poesia.
"NO TE TE UN STUPID E UN VECH RIMBMBIT CHE TE STE SEIMPER LE' A CIACARER"
Cioè:" No,sei tu uno stupido e un vecchio {imbambito e poi te ne stai sempre a chiacchierare". Questa è mia nonna che ci viene a difendere.
Dopodichè si offendono affettuosamente per altri dieci minuti , poi si tengono il muso per due giorni durante i quali mio nonno ci va a pagare le multe cosa che gli piace moltissimo perchè va a trovare i vigili suoi amici.
Però stavolta la multa l'aveva presa ANCHE LUI.
"Bhe, nonno, com'è che non si può parcheggiare lì, ci abbiamo sempre parcheggiato?"
"Secand me, c'è qualcuno che li ha chiamati. Perchè non è un'orario in cui si fa il giro, dalla mezza all'una, vuol proprio dire che c'è stato un qualched'uno che li ha chiamati. Comunque, adesa, ci vado io, dai igili, poi sento."
Mio nonno era una potenza,nnei vigili.
E' di quegli uomini forti, fortissimi, che a lavorarare non hanno paura di niente, che i mestieri li hanno fatti tutti con delle fatiche sofraumane sopportate con allegria.
Ha fatto anche la guerra in Africa però non ha mai sparato a nessuno, era nel genio pontieri, quindi un qualche ponte gił in Abissinia lo ha costruito mio nonno.
Quando da piccola ero ammalata e conseguentemente molto noiosa, mi raccontava di quando erano tornati a casa ed erano in tanti su una nave e si erano tutti presi la dissenteria per il mangiare e avevano avuto la cagarella per pił di un mese, e questo mi fece molto ridere, o di quando si era preso la tenia, in arte verme solitario , e mangiava, mangiava, ma rimaneva sempre magro arrabbiato,e io mi spaventavo molto all'idea che ci avevi un vermone nella pancia che ti mangiava tutto quello che mandavi gił.
Però appena arrivato a casa gli hanno fatto bere una cosa che ha fatto morire la bes}ia e se l'è ritrovata nella cacca, se amme mi succede una storia così divento matta, chissà, magari ci ha anche le gambe e ti cammina per lo stomaco, brrr, ma mio nonno è un uomo vero.
E' molto buono, infatti ha fatto otto anni di militare in quanto lo ha fatto anche per suo fratello che pare avesse abilmente falsificato non so che carte, ma lui non fa una piega, ci pensa mia nonna ad essere incazzata.
Infatti per 'sto fatto dei documenti falsi, ad un certo punto si è dovuto fare l'esame della quinta elementare e mi ricordo a spiegargli le cose, sempre per la fola che suo fratello con un colpo solo, si è schivato il militare e si è fatto l'esame di quinta, un ganzo, non c'è che dire.
Mia nonna è incazzata anche per questo, però mio nonno se l'è presa la licenza elementare e anche la terza media essendo uscite tutte delle belle leggi che divevano che se tu avevi studiato bene, se no ti cacciavano fuori dai vigili, il che ha contribuito molto alla cultura, infatti quelli che fanno i vigili adesso sono molto colti.
In Africa aveva conosciuto un negretto e lo aveva chiamato Venerdì per via di un carto libro che aveva letto, questo per far vedere come fosse colto mio nonno anche se non ci avava la terza media, ma questo è un'altro discorso.
Mio nonno si recò, tutto fiducioso dai vigili perchè effettivamente, dopo vent'anni che parcheggilla macchina ion un posto e un bel giorno ti ritrovi sopra la multe, bhe,, è un bel colpo.
Le multe non piacciono a nessuno, e neanche a noi ci piacciono tanto anche se siamo molto abituati a prenderle, infatti la mamma di mio papà, cioè l'altra mia nonna, vive in quello che una volta era il centro e adesso è il centro storico cioè la corte dei miracoli di negri, marocchini, drogati, puttane e persone povere di soldi in genere in quanto nessuno vuole andare ad abitare in un posto dove non ti possono venire a trovare gli amici in quanto non si può parcheggiare, il che è stato un bene sociale se no tutta sta gente non sapeva dove andare.
Mia nonna non è una puttana, però è molto selvatica e, sebbene noi le si spieghi che non ne possiamo pił di prendere le supermulte tutte le volte che l'andiamo a trovare, lei dice che lì vive e li vivrà, che volete farci.
E per quindi, per cui, siamo abituati a prendere delle multe esagerate, che ci sarebbe anche il sistema di evitarlo, cioè tu vai dai vigili e ti fai fare il permesso di carico-scarico, insomma, un permesso, solo che noi siamo pigri e poi, bene o male, anche la multa è un contributo a 'sto governo che, si sa, è molto poveretto e allora pił soldi gli si danno meglio è.
Infatti poi io ci rimango male, perchè quando ti danno la multa ti dovrebbero trattare bene, in fondo sei un CLIENTE, ma c'è sempre la storia delle barzellette e che magari, chi lo sa, tu sei un delinquente, per cui è giusto che ti trattino come tale, non si sa mai.
Per cui mio nonno si recò alla caserma dei vigili per delucidazioni varie sul fattaccio e per salutare i pochi amici che sono ancora dentro e per vedere se, anche senza di lui, se la cavano bene.
Arrivato a casa ci disse che senza di lui se la cavano molto bene, infatti le multe non gliele hanno mica tolte in quanto le avevano già inserite in un megacalcolatore molto intelligente per cui adesso paghi, se poi vuoi conciliare aspetti due o tre anni, così è giusto perchè se no sarebbe molto offensivo e ti farebbero passare come un pezzentze dei cui soldi non gliene frega niente, invece con questo calcolatore molto in gamba ti fanno vedere che i soldi, anche se per caso non gleli dovevi dare, se li tengono loro, il che è gratifiacante e }i fa sentire molto importante.
Purtroppo a noi ci piacerebbe sì essere come ad esempio Agnelli: dei GRANDI CONTRIBUENTI, solo che si fa quel che si può per cui un attimo ci preoccupammo riguardo a tutti sti soldi che ci veniva a costare l'onore, e ci chiedemmo come mai.
Mio nonno disse che, alla caserma, gli avevano detto che erano stati chiamati e allora noi ci divertemmo molto, perchè capimmo subito che era stata la signora Beglini, vedetta malefica, e ci divertemmo un sacco nei giorni seguenti a parcheggiare per darle tempo di telefonare hai vigili, in divieto di sosta, per poi spostare il tutto prima dell'arrivo dei vigili, che, ad un certo punto si stufarono.
Ora noi avevamo ben pensato di andare tutti a parcheggiare in cortile, in quanto non potevamo passare il resto della vita a fare i barbaiocchi per l'ora di pranzo.
Mentre invece si può tranquillamente supporre che la signora Beglini passerà i prossimi anni così come ha passato i precedenti: alla finestra, quindi il parcheggio in cortile sembra un'ottima soluzione, ma il nostro non è un cortile, è UN OGGETTO DI CULTO in quanto non ci si può nè lavare nè parcheggiare la macchina, non ci si può pattinare, giocare a pallone, giochi rumorosi in genere, insomma non ci si può fare un bel niente, a parte drogarsi che rumore non se ne fa e infatti un qualche tossico in cortile c'era sempre così che i giochi rumorosi li facevami in casa, che tanto lì ci hai tutte le leggi della proprietà che ti tutelano e di tossici non ce ne è tanti.
Il Max è una faccia da culo che arriva sempre in ritardo.
Dice, il falso" Fra un'oretta sono lì"
E sono le cinque e unquarto, cinque e mezza, sei, sei e mezza, sette, sette e mezza.
E dovè il Max?
Boh!
Anche io arrivo spesso in ritardo perchè mi lascio coinvolgere, ma c'è un limite all'umana sopportazione.
Se vi sposate fatevi furbi e sposatevi uno che non vi deve mai venire a prendere, se siete anche così toghi che vi sposate uno che arriva sempre puntuale, meglio.
Razza in estinzione, però.
Al che mi suona il telefono.
"Ciao, Chicca"
"Ciao chiccone, come va?"
E' mio fratello, figuriamoci se era il falso.
"Ma sai chi è morta?"
"No, chi è morta?"
nLa signora Beglini!!!"
"Opperdinci, e com'è ?"
"Non si capisce, pare che sia caduta dalla finestra."
"Ce l'avrà buttata suo marito!"
"Cazzo, che storia!!"
"Scusa chiccone, ti devo salutare,è arrivato il Max"
"Ciao Anna"
"Ciao"
E la storia finisce qui.
BOING.
Ha fatto bOing.
Chi ha fatto boing?
Il cazzocalcolatore.
"Perchè lo hai fatto?"
Non parla.